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Sei vittima o testimone di una discriminazione? Possiamo aiutarti

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Il servizio di segnalazione è gratuito, multilingue e garantisce la riservatezza e il rispetto della privacy

Cosa facciamo?

L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali garantisce l’applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone e contrasta il diffondersi di fenomeni discriminatori, assistendo le vittime, controllando l’efficacia degli strumenti di tutela esistenti e analizzando le forme e le dinamiche di manifestazione del fenomeno.

Riconoscere una discriminazione

Essere discriminati significa subire, attraverso comportamenti diretti o indiretti, un trattamento non paritario in virtù dell’appartenenza ad una determinata categoria. Gli atti discriminatori possono basarsi su molteplici fattori e si manifestano in numerosi ambiti della vita.

Fattori di discriminazione

Strategie Nazionali

In qualità di punto di contatto nazionale individuato dal Governo, l’UNAR lavora in raccordo con soggetti pubblici e privati, all’adozione di piani strategici volti ad individuare obiettivi, misure e azioni concrete in grado di evitare e compensare situazioni discriminatorie.

Relazione al Parlamento 2023

Presentata la relazione al Parlamento per l’anno 2023. Un bilancio sui progressi e gli ostacoli dell’azione antidiscriminazione in Italia.

UNAR comunica

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Domande frequenti

L’ UNAR ha sede a Roma, in Largo Chigi n.19, e opera presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
È possibile segnalare un atto discriminatorio rivolgendosi al Contact Center dell’UNAR, un servizio che offre accoglienza e ascolto professionalmente qualificato, fornendo informazioni, orientamento e supporto alle vittime ed a testimoni di eventi a potenziale contenuto discriminatorio. Il servizio provvede a raccogliere segnalazioni, denunce e testimonianze su fatti, procedure ed azioni che pregiudicano la parità di trattamento tra le persone per motivi legati all’origine etnica, religione, età, disabilità, orientamento sessuale e identità di genere.
La presa in carico e la gestione delle segnalazioni avviene tramite i seguenti canali:

- un servizio multilingue raggiungibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 17, contattando il Numero verde gratuito 800.90.10.10. Nelle ore notturne e nei giorni festivi, il segnalante può lasciare un messaggio e un recapito nella segreteria telefonica per essere richiamato;

- online sul sito www.unar.it, dove è possibile compilare, anche nella propria lingua, un apposito form che attiva immediatamente la comunicazione al Contact Center.


Si può, inoltre, scrivere agli indirizzi di posta elettronica contactcenter@unar.it e segreteriaunar@governo.it.

 

L’UNAR è l’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica, brevemente denominato UNAR  - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali,   istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri in attuazione della Direttiva comunitaria 2000/43/CE, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica, recepita nell’ordinamento italiano con il D.lgs. n. 215 del 9 luglio 2003.
Il successivo DPCM dell’11 dicembre 2003 ne ha previsto la costituzione e l’organizzazione.
L’Ufficio, che svolge le funzioni proprie di un Equality Body, sin dal 2011 ha ampliato de facto le proprie competenze in relazione ad altri fattori di discriminazione quali: religione, età, disabilità, orientamento sessuale e identità di genere, sulla base delle direttive annuali per l’azione amministrativa.
L’ampliamento degli ambiti d’intervento ha contribuito ad un progressivo rafforzamento e riconoscimento del ruolo dell’UNAR nella sua funzione di presidio della parità di trattamento a livello nazionale, anche mediante l’interlocuzione e la collaborazione costante con le istituzioni a livello centrale e locale e con il privato sociale.

 

L’UNAR non gode della legittimazione ad agire dinanzi all’autorità giudiziaria e quindi non può direttamente avviare un procedimento giudiziario a tutela del segnalante.
Il segnalante può innanzitutto rivolgersi a una delle associazioni iscritte al Registro UNAR per richiedere assistenza legale in giudizio.
È previsto anche un Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazione, istituito dall’UNAR e gestito in collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense, attualmente in fase di rinnovo.
Il Fondo consente alle vittime di discriminazione di accedere alla tutela giurisdizionale grazie alla anticipazione delle spese legali, che saranno restituite, attraverso un meccanismo di rotazione, in caso di sentenza favorevole. Le domande, che potranno essere presentate anche dalle associazioni titolari della legittimazione processuale (non più di tre nel corso dell’anno), dovranno essere inoltrate al Consiglio Nazionale Forense.
Informazioni specifiche sul funzionamento del Fondo, sulle condizioni di ammissione, sulle domande sono contenute nel Regolamento pubblicato sul   www.consiglionazionaleforense.it